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Interclub "Nuova Fiera del Levante e impatto sul turismo"

Interclub del 10 settembre sul tema “Nuova Fiera del Levante e impatto sul turismo”

Nel solco della tradizione rotariana, la presentazione della 83^ Campionaria Generale Internazionale – Fiera del Levante ha rappresentato un momento di confronto ricco di spunti interessanti. L'evento, in Interclub a cura del Rotary Club Bari con la partecipazione dei Rotary Club Bari Ovest, Bari Sud, Bari Castello, Bari Mediterraneo, Bitonto Terre dell’olio, dell'Inner Wheel Bari e del Rotaract Club Bari, si è tenuto il 10 settembre presso la Camera di Commercio di Bari con la partecipazione di illustri relatori e di una vasta platea di soci dei Club coinvolti. Di rilevante interesse è stata l'esposizione del Dott. Alessandro Ambrosi, Presidente della Nuova Fiera del Levante (FdL), il quale ha sottolineato il delicato momento che tale realtà attraversa. La Nuova FdL rappresenta il primo polo fieristico del Sud, risultato della volontà della Camera di Commercio di Bari di riprendere nelle proprie mani il destino della "Fiera dei baresi", dando vita, con BolognaFiere, ad una partnership pubblico-privata per la gestione delle attività. Una Newco che, sebbene in uno scenario difficile ed incerto sia a livello locale che nazionale, si pone la sfida di arricchire la tradizione imprenditoriale, culturale e storica del nostro territorio con l'esperienza e il know-how internazionale dei partner bolognesi. Una Campionaria, come ha voluto sottolineare il Presidente, che già nell'arco del 2018, anno di debutto, ha visto la realizzazione di ben 40 eventi a diversa scala geografica (internazionale, nazionale e regionale); un ricco patrimonio di fiere specializzate, congressi, mostre e grandi eventi, che ha consentito di rilanciare il brand Fiera del Levante e di dare allo stesso la giusta visibilità in termini di reputazione. Ha sottolineato il Dott. Ambrosi come il 2019 offra la prospettiva di numeri ancora più interessanti, in virtù del fatto che InfoCamere, braccio tecnologico delle Camere di Commercio italiane, ha scelto la Nuova Fiera del Levante come sua nuova sede. Il risultato sarà la creazione di un Hub innovativo di eccellente livello, con mille metri quadri, più di 90 dipendenti e 120 postazioni; un'importante occasione per lo sviluppo di alte competenze, linfa essenziale per lo sviluppo del nostro Mezzogiorno.

La serata è stata ulteriormente arricchita dalla relazione della Dott. Marina Lalli, Vice Presidente vicario di Federturismo, che ha coinvolto la platea dei soci presenti con una profonda riflessione sul trend positivo che il nostro territorio sta sperimentando. Cifre che parlano di un sempre maggiore interesse e di una crescente attenzione verso la nostra regione, da custodire, valorizzare e arricchire, se si tiene conto che il settore turistico ha rappresentato, nello scorso anno, il 9% circa del Pil regionale. A tal fine, la Nuova Fiera del Levante si pone l'obiettivo di creare occasioni di aggregazione delle community, di promozione di un network territoriale al fine di arricchire l'offerta della convegnistica e di incentivare nuove iniziative fieristiche attraverso la creazione di appositi spin-off. In tal modo si vuole contribuire, in particolar modo con grandi eventi di livello internazionale, alla destagionalizzazione dei flussi turistici che interessano la città di Bari e la nostra regione.

Una serata di elevato interesse, dunque, incentrata sulla sfida che attende la Nuova FdL, ovvero guidare la Caravella in uno scenario fieristico nazionale e internazionale in rapida e vorticosa trasformazione.

Francesco Giordano

Rotary Bari Sud

La Tunisia oggi

La riunione ha un inizio scoppiettante ancor prima del tocco di campana. Mimmo Di Paola, infatti, ha ritenuto di festeggiare il suo compleanno offrendo a tutti gli intervenuti un buffet a base di cous cous, in omaggio al tema della serata, e quindi una splendida ed ottima torta. I presenti, ovviamente, hanno gradito e la qualità del cous cous è stata anche certificata dal relatore della serata, Abdelmalek Behiri, responsabile dell’Ente per il turismo della Tunisia per l’Italia centro meridionale. Tocco di campana e, quindi, dopo le rituali comunicazioni di segreteria, il relatore è stato introdotto da Francesco M. Colonna Venisti di Pacifico, promotore della organizzazione della riunione. Abdelmalek Behiri, tunisino per nascita e cultura, vive a Bari da anni, è coniugato con una signora della nostra città, presente anche lei alla riunione, ed insieme hanno dato la vita ad una splendida figlia che ci ha gratificato con la sua presenza.

Il relatore, quindi, si è soffermato sulla storia e sulle tradizioni del suo paese evidenziandone la enorme offerta turistica, caratterizzata da bellezze paesaggistiche, mare incontaminato e soprattutto monumenti fenici, romani e musulmani di grande varietà e pregio.

Ha poi illustrato il lungo cammino del suo paese, da sempre saggiamente governato nel culto della pace, verso una democrazia compiuta che di recente è stata raggiunta con libere elezioni.

Sorpresa finale un filmato di Mimmo Di Paola sulla Tunisia con splendide immagini che ci hanno ulteriormente raccontato questo meraviglioso paese.

Tocco di campana e tutti a casa … pensando alle vacanze.

Francesco D’Alessandro

PHOTOBLOG

04/05/2015 - Abdelmalek Behiri Responsabile Centro Sud Italia Ente Nazionale Turismo

Immagini e... sorprese di Mimmo Di Paola

Rotary Bari Sud

Bari: a Sud dell’arte?

 Il Rotary Club Bari Sud ha organizzato lunedì 13 aprile, ore 20.30, presso il Palace Hotel di Bari, una interessante conferenza - dibattito, articolata secondo gli schemi del talk show, sul tema “BARI: A SUD DELL'ARTE?”, con Relatori l'Assessore alla Cultura del Comune di Bari, Silvio Maselli, e l'Ing. Vito Labarile, collezionista e manager culturale. Il confronto è stato moderato dal Presidente del Club Francesco D'Alessandro. Alla presenza dell’Assistente del Governatore Rotary Distretto 2120 Lino Pignataro, dei Soci e degli Ospiti, tra cui anche Pietro Marino (giornalista e critico d’arte), Simonetta Lorusso (già assessore del Comune di Bari ai lavori pubblici), Annalisa Tatarella (giornalista), si è sviluppato tra i due Oratori un dibattito progettuale, sentito e non poco combattivo, intriso di tante idee, di voglia di fare e di sviluppare arte e cultura a Bari.

Vito Labarile, ingegnere e collezionista, studioso dell’arte applicata, imprenditore, manager culturale, fortemente impegnato negli scorsi anni per la realizzazione del progetto “Bac - Bari Arte contemporanea”, un centro internazionale d’arte contemporanea nel Teatro Margherita, crede fermamente che l’arte crei sviluppo, attività economica e sociale.

Sensibile in campo artistico, ha sottolineato più volte nel corso della serata l’importanza dell’arte contemporanea quale mezzo per comprendere la realtà, la contemporaneità e il futuro.

La cultura è una fonte di rinnovamento di una Città, basti confrontare Bari e Bilbao.

Simili come dimensione demografica, capoluoghi di regione, nonostante Bari abbia una posizione geografica ed economica migliore, Bilbao ha investito sulla cultura raggiungendo nell’arco di un trentennio un grandissimo sviluppo economico e sociale.

Bilbao si è “rimodellata” nei suoi spazi pubblici e si è dotata di infrastrutture intelligenti, di qualità e assolutamente produttive di introiti.

Uno su tutti il museo Guggheneim.

Bari, invece, ci appare ferma agli edifici liberty degli anni venti-trenta, ferma e chiusa in se stessa, pur sognando progetti culturali ed economici di grande respiro come: la riqualificazione della ex Caserma Rossani, la realizzazione di un centro (cd. Hub) della contemporaneità nel Teatro Margherita, nel Mercato del Pesce e nella Sala Murat, la Pinacoteca nel Castello per realizzare un grande museo di Arte Antica e moderna, e tanto altro.

La Città tornerà a vivere, a pulsare e ad essere attrattiva di visitatori, turisti e abitanti culturali solo quando si lavorerà seriamente e con impegno allo sviluppo di una economia della Cultura, intesa come industrie culturali e creative.

Grandissimo entusiasmo e voglia di battersi per raggiungere gli obiettivi prefissati per la città di Bari è quanto manifestato dall’Assessore alle Culture, Turismo e Partecipazione, Silvio Maselli (già Direttore della Apulia Film Commission e Segretario generale dell’ANICA).

Bari deve essere trasformata in una città bella, in cui i cittadini stiano bene, perché solo così staranno bene anche i turisti.

Maselli ha detto che i soldi per le diverse progettualità ci sono, perché si utilizzeranno i fondi europei non sfruttati nei precedenti anni.

È necessario, però, un piano strategico con cui finanziare la progettualità: è più facile ottenere finanziamenti per ristrutturare immobili, che non per la loro gestione.

Quindi, sarà necessario inventarsi modalità nuove e creative, ma meno costose del passato, per gestire i beni, chiedendo anche ai privati di voler intervenire.

L’investimento maggiore sarà ovviamente per quello di cui Bari è carente, per l’arte contemporanea, andando però ad individuare una giusta operatività congiunta tra Comune, Enti territoriali nazionali e privati, il tutto in nome della necessità di rendere un servizio ai cittadini e ai turisti.

Non bisogna perdere l’entusiasmo di voler fare e realizzare progetti, perché Bari è viva, è frenetica, ricca, capace sempre di stupire, mediterranea ed europea.

L’obiettivo è quello di innovare rivivendo la tradizione.

Al termine del talk-show il Presidente ha ceduto la parola a Pietro Marino, Marcello Pisciotta, Annalisa Tatarella e Simonetta Lorusso, per delle brevi considerazioni sull’argomento della serata e per delle domande, alle quali i Relatori hanno risposto con molta cortesia e garbo.

Ha concluso la riunione rotariana Lino Pignataro, Assistente del Governatore R.I. 2120 Luigi Palombella, ponendo l’accento sulla fattibilità di tutti i progetti che dovranno interessare la Nostra Bari e sulla sensibilizzazione dei cittadini e del pubblico in generale alla cultura del bello.

I saluti e il tocco di campana hanno chiuso la serata.

 

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13/04/2015 - Bari: a sud dell'arte?

Silvio Maselli Assessore alla Cultura del comune di Bari

Vito Labarile collezionista e manager culturale

 

Carmen Russo

Super User

"Matera, da vergogna nazionale a Capitale Europea della Cultura 2019: storia di una rinascita"

 

Matera, da vergogna nazionale a Capitale Europea della Cultura 2019: storia di una rinascita. È questo il tema della relazione dell’Avv. Raffaello De Ruggieri, Presidente della Fondazione Zètema di Matera e socio fondatore del Circolo culturale La Scaletta di Matera, nella serata organizzata dai Club Rotary Bari Sud e Bari il 10 novembre 2014. Per introdurre l’ospite alla platea, il Presidente del Club Rotary Bari Sud, Avv. Francesco D’Alessandro, pronunciando una frase di Nelson Mandela: “un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare e non si è mai arreso” ha ben descritto l’Avv. De Ruggieri che da sempre coltiva il sogno di valorizzare la sua terra, dedicando tempo e passione.

Nel 1959, infatti, con un gruppo di giovani volenterosi materani, fondò il Circolo Culturale La Scaletta che inizialmente si occupava dello studio e del censimento delle chiese rupestri del territorio ed ora è una attenta fucina di cultura ad ampio spettro.

L’illustre relatore, interessando la platea, ha raccontato, con le parole di Pierre Boulez, che “la cultura rende inevitabile ciò che è altamente improbabile”. Infatti, il successo della candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019 fino a qualche decennio fa era inimmaginabile. Basti pensare che, negli anni ’50, la città si trovava in una tale condizione di degrado e povertà per le scarse condizioni igienico-sanitarie dei Sassi da balzare agli onori di cronaca a livello nazionale come la “questione Matera”, sollevata prima dal leader comunista Palmiro Togliatti e poi dal Presidente del Consiglio dell’epoca Alcide De Gasperi.Per il primo, i Sassi erano “l’infamia nazionale”, per il secondo, una “vergogna nazionale”.

La designazione a Capitale Europea della Cultura quindi – secondo il racconto di De Ruggieri- non è stato un traguardo casuale ma il risultato di una lunga marcia, di un lavoro che dura da anni e che è stato possibile grazie al coinvolgimento di tutta la collettività. Si è riusciti – afferma De Ruggieri - “a distillare l’orgoglio dell’appartenenza ai cittadini”, risvegliando la consapevolezza che, pur avendo vissuto un periodo di grigiore negli anni ’50, “non eravamo figli della miseria ma figli di una terra feconda, magnetica, radioattiva, fascinosa ed anche energetica”.

Quel territorio viene descritto da personaggi straordinari come Carlo Levi che parla di “dolente bellezza”, Pier Paolo Pasolini che ne scopre “il sole, il sole vero, il sole ferocemente antico” o, successivamente, Pietro Consagra che definisce Matera come “la città della Bellezza”.

In questo complesso contesto socio ambientale, il Circolo culturale La Scaletta ha realizzato un percorso di lavoro, iniziato prima con un’attività di studio e scoperta del patrimonio culturale del territorio, tra cui la Cripta del Peccato Originale nel 1963, e, successivamente, ha dato vita ad una attività di recupero e valorizzazione del territorio. Non è mancato neanche l’impegno in politica.

Ricorda infatti De Ruggieri che il Circolo ha generato due sindaci, alcuni assessori comunali e provinciali, un consigliere regionale che si sono battuti per ottenere leggi e provvedimenti sempre con l’unico obiettivo di salvare i Sassi dall’abbandono. L’azione del Circolo è stata strategica anche per l’ottenimento della Legge 771/86 di recupero dei Sassi, fondamentale per Matera, una legge rivoluzionaria con cui lo Stato finalmente riconosce il particolare interesse nazionale dei Sassi. Altrettanto importante è stato nel 1993 il riconoscimento, da parte dell’Unesco, dei Sassi come patrimonio mondiale della umanità.

Dopo gli anni dello studio, della politica, l’impegno del Circolo e dell’Avv. De Ruggieri è continuato e continua nella società civile. Un “lavoro civile, una missione civica” la definisce De Ruggieri che ha portato alla nascita nel 1998 della Fondazione Zètema con l’obiettivo di attuare un “inedito modello di azione culturale in grado di coniugare il valore dell’autonomia con quello della qualità dei progetti” con la consapevolezza che la cultura crea sviluppo.

Negli anni successivi, la Fondazione Zètema si è impegnata a restaurare ed aprire al pubblico la Cripta del Peccato Originale, a realizzare il Musma, unico museo in grotta dove la “creatività plastica ritorna nel ventre materno” e la Casa di Josè Ortega, spazio espositivo dedicato ai bassorilievi policromi del pittore spagnolo che aveva vissuto a Matera. Realizzazioni che sono state possibili grazie alla validità dei progetti e che per questo hanno trovato i fondi necessari anche al di fuori della Regione, come nel caso della Casa di Ortega che è stata realizzata con l’aiuto del progetto Terzo Valore lanciato da un importante istituto finanziario nazionale.

Questa esperienza è, secondo De Ruggieri, la conferma che “nel Mezzogiorno ci sono più soldi che progetti e che se hai un progetto di qualità riesci a catturare i soldi”. Nel caso del percorso realizzato dalla Fondazione Zètema soltanto il circa 13% delle risorse necessarie per gli investimenti è provenuto dalla Regione Basilicata mentre il resto è stato recuperato attraverso la partecipazione a bandi per l’8 per mille e per il 5 per mille ed a concorsi banditi da istituzioni come l’Acri, la Fondazione per il Sud. Tutto questo percorso, insieme alla forza della città, alle sue caratteristiche hanno fatto vincere Matera conquistando l’attenzione dei Commissari della Commissione Europea. Questi ultimi hanno premiato il lungo cammino della città caratterizzato da un processo condiviso di riappropriazione dei valori identitari del territorio, dal restauro urbanistico-ambientale dei Rioni Sassi, dalla convinzione che la cultura è produzione, diffusione e scambio e non già consumo ed acquisto.

Dopo la interessante, appassionata, a tratti commuovente, relazione dell’Avv. De Ruggieri, lungo e motivato anche il dibattito. Tra gli intervenuti: l’assessore Silvio Maselli del Comune di Bari, i soci Francesco Campanale e Valentino Valentini, l’ing. Vito Labarile, il Presidente di Confindustria Michele Vinci, il DGN Luca Gallo, la giovanissima Alessandra Porcari, socia dell’Interact di Matera e del Circolo culturale la Scaletta. Coinvolgente l’intervento del Past Governor Titta De Tommasi che ha sottolineato la tensione morale delle parole di De Ruggieri: “al di là del racconto, assolutamente sincero e senza trionfalismi di sorta dalle sue parole viene fuori questa capacità consolidata di trasmettere questa emozione da cui è derivato tutto… io l’ho sentito tante volte… quello che ha detto questa sera, nel giorno della vittoria, lo ha sempre detto perché era certo di questo risultato”.

Al termine del dibattito Antonella Calderazzi, Presidente del RC Bari, ha ringraziato il relatore per la magnifica serata complimentandosi per il costante impegno profuso in questi anni teso al raggiungimento di questo risultato ed ha poi passato la parola a Lino Pignataro, Assistente del Governatore, che ha porto i saluti di Luigi Palombella a tutti i presenti ricordando che anche questo è un tassello utile alla “costruzione del bene comune”.

La serata dedicata all’esperienza dell’Avvocato De Ruggieri e alla rinascita della città di Matera è stata di grande ispirazione per i presenti ponendo anche una seria riflessione sulla ricerca dell’identità dei nostri luoghi e su come poter replicare nel contesto meridionale un percorso virtuoso di sviluppo basato sulla cultura.

Michele Sarra

 

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Avv. Raffaello de Ruggieri, Presidente Fondazione Zetema di Matera e socio fondatore del Circolo La Scaletta di Matera
Interclub con RC Bari

 

 

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Gita nel Salento

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