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Colletta Alimentare 30 Novembre 2019 Ipercoop Bari S. Caterina

Colletta Alimentare   30 Novembre 2019   Ipercoop Bari S. Caterina



Un Club Rotary, che trova la sua ispirazione più profonda, e direi la sua ragion d’essere, nel “ servizio”, non poteva mancare ad un appuntamento del genere. E così, il Presidente e alcuni soci del Rotary Club Bari Sud, unitamente al Presidente e alcuni soci del Rotaract Club Bari Agorà, hanno indossato la pettorina di volontario e hanno contribuito alla Colletta per il Banco alimentare presso l’Ipercoop di Bari S. Caterina.

Una iniziativa meritoria, quella della Colletta Alimentare, che serve a raccogliere cibo da destinare a quelle organizzazioni di volontariato che si occupano ogni giorno di preparare dei pasti per bisognosi e senza fissa dimora. Massiccia l’adesione dei clienti presenti nell’ipermercato, i quali hanno riempito, ciascuno secondo le proprie possibilità, decine di cartoni con cibo di vario genere, compresi anche tanti alimenti per bambini.

Una ennesima prova che l’uomo, quando è chiamato ad adoperarsi per aiutare i suoi simili meno fortunati, risponde con entusiasmo e tira fuori il meglio di sé. E per noi rotariani  queste azioni di solidarietà e di aiuto concreto sono i principi ispiratori a cui si conforma ogni nostra azione quotidiana.  

                                                                                                  Francesco Giordano

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Matera capitale europea della cultura 2019

Lunedì 25 novembre “ Matera capitale europea della cultura 2019. Tempo di Bilanci!



Un prezioso esempio di politica al servizio del bene comune, quello di Salvatore Adduce. Una lunga carriera, dapprima come Consigliere comunale e regionale, poi Deputato e Senatore della Repubblica fino al 2008, fino alla elezione a Sindaco di Matera. Alla guida della "Città dei Sassi" dal 2010 al 2015, Adduce ha potuto esprimere tutto il suo potenziale di passione e dedizione alla sua terra, il suo continuo desiderio di innalzarne il valore e la visibilità oltre i confini regionali.

 Il Rotary Club Bari Sud, nella serata del 25 novembre in Interclub col Rotaract Bari Agorà, ha avuto l'onore di ospitarlo in una conversazione con l'illustre giornalista e scrittore Riccardo Riccardi, dal titolo "Matera Capitale europea della Cultura 2019 - Tempo di bilanci".

 Nella sua veste di Presidente della Fondazione Matera 2019, Adduce ha tracciato il quadro di quella che si è rivelata, e ancora è, una esperienza straordinaria. 

Un cammino iniziato tanti anni addietro, quando la città versava in uno stato di degrado, povertà e condizioni igienico-sanitarie dei Sassi tali da farla balzare agli onori della cronaca come una "vergogna nazionale", per citare le parole dell'allora Presidente del Consiglio De Gasperi. Un cammino lungo, tortuoso e non facile che, dopo un accurato restauro urbanistico e ambientale, ha consegnato ai Materani una città viva, di rara bellezza e suggestione storico-culturale, culminato nel 1993 con il riconoscimento dei Sassi come Patrimonio Mondiale dell'umanità da parte dell'UNESCO. 

La candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura appariva, ai suoi esordi, una impresa impossibile, azzardata, anche agli occhi degli stessi cittadini. Merito di Adduce quello di averci creduto da subito e di aver raggiunto, passo dopo passo, l'ambito traguardo. A rendere ancora più arduo il percorso compiuto sono intervenuti, stando alle parole del relatore, la mancanza di adeguati fondi e finanziamenti dedicati, nonchè una storica carenza di infrastrutture. Oggi, a pochi giorni dalla conclusione di quello che è stato certamente un anno straordinario per Matera, è tempo di guardare al futuro consapevoli dell'importanza di valorizzare l'esperienza fatta; un'occasione preziosa di rilancio del territorio, di crescita economica e socio-culturale, che sia capace di passare i confini regionali e rappresentare un esempio virtuoso per tutto il Mezzogiorno d'Italia. 

A concludere l'interessante conversazione l’intervento del nostro Presidente Roberto Scaravaglione il quale ha ricordato come il Rotary Club Bari Sud sia da lungo tempo impegnato a dare voce alle problematiche del territorio di Matera, in continuità con quanto portato avanti dal Past President Francesco D’Alessandro nell’anno del suo mandato.

Francesco Giordano

                           

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Rilanciare l’Italia facendo cose semplici. Cosa fare e perché farlo

Lunedì 18 Novembre “Rilanciare l’Italia facendo cose semplici. Cosa fare e perché farlo”





In apparenza una semplice conversazione fra due eccellenti testimoni della realtà economica, dalla scala locale a quella internazionale. In realtà un incontro che ha suscitato profonde riflessioni e ha catturato l'interesse di tutti i soci e ospiti presenti. In occasione della presentazione del nuovo libro del Prof. Angelo Deiana, "Rilanciare l’Italia facendo cose semplici. Cosa fare e perché farlo”, il Rotary Club Bari Sud, in Interclub con il Rotary Club Bari Mediterraneo, il Rotary Club Bari Castello, il Rotaract Club Bari Agorà , unitamente all'Associazione il Vaso di Pandora e  con il patrocinio di Confassociazioni, ha dato vita ad una splendida serata dal titolo omonimo. Una serata foriera di un reale arricchimento culturale e non solo, nel corso della quale lo stesso Prof. Deiana, in qualità di  Presidente Nazionale di Confassociazioni e Presidente dell’ANPIB (Associazione Nazionale Private&Investment Bankers), ha posto al centro del dibattito l'immagine di un Paese in stallo, quasi stanco, per citare le sue parole. Ponendosi come obiettivo, attraverso il suo libro, quello di fornire un "ricettario" delle cose da fare, con linguaggio divulgativo e, allo stesso tempo, di eccellente chiarezza e qualità, il relatore ha tratteggiato una Italia priva di entrambi gli ingredienti del successo: da un lato l'hardware, ovvero una strutturale carenza di infrastrutture tali da accompagnare la crescita economica; dall'altro lato il software, quella voglia di fare, quella fiducia nel futuro che gli italiani sembrano aver smarrito. 

In un meraviglioso e ricco scambio, il Prof. Deiana e il suo interlocutore, il Prof. Vito Peragine, Direttore del Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università degli Studi di Bari, hanno coinvolto i presenti sottolineando quanto sia fondamentale ripartire dalla base, da tutti noi, dal fare rete diventando "azionisti" del nostro Paese attraverso un vero e proprio investimento nel futuro, nel domani. I relatori hanno giustamente esaltato la ricchezza dell'Italia, il suo essere un ponte unico e perfetto fra Nord e Sud, Oriente e Occidente, e la sua preziosa centralità nel bacino del Mediterraneo. Una ricchezza che non può essere assolutamente sciupata da problematiche quali il  peso fiscale e l'enorme debito pubblico. Occorre, stando alle parole dei  relatori, rinnovare il clima di fiducia, ripartire a piccoli passi, un gradino alla volta verso la meritata vetta, quella del benessere economico e socio-culturale condiviso. 

Impossibile, in una serata così bella e densa di contenuti, non ringraziare Severina Bergamo, Presidente dell'Associazione il Vaso di Pandora, per la sua dedizione al sociale, per la sua attenzione e cura verso i soggetti in difficoltà, tutte caratteristiche che le hanno consentito di affermarsi come punto di riferimento a livello locale e non solo nel settore no profit. 

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Il centenario dell’acqua bene comune

Mercoledì  13 novembre 2019    “ Il centenario dell’acqua bene comune “

Un piccolo gesto che ripetiamo decine di volte al giorno, aprire un rubinetto per avere dell’acqua. Così, automaticamente, senza pensare a quanto lavoro è necessario per poter avere quell’acqua e, soprattutto, senza pensare a quanto prezioso sia quel bene che sgorga dal rubinetto.

Ce lo ha ricordato in maniera egregia Simeone Di Cagno Abbrescia, già Sindaco di Bari e ora Presidente di Acquedotto Pugliese, nel corso dell’interessante interclub organizzato dal Rotary Club Bari Mediterraneo insieme ai RC Bari Ovest, Bari Sud e Bitonto Terre dell’olio.

Con la chiarezza espositiva e la semplicità di linguaggio proprie di chi ha maturato una lunga esperienza politica e manageriale, Simeone Di Cagno Abbrescia ha ripercorso i cento anni di storia di AQP, ricordando i padri fondatori dell’Acquedotto la cui memoria rivive nei nomi di molte vie della città. Ha inoltre citato dei dati per far riflettere i presenti, ove mai ce ne fosse bisogno, su quanto fortunati siamo a vivere in questa parte del nostro pianeta dove possiamo avere tutta l’acqua di cui abbiamo bisogno. Nei prossimi anni si prevede che oltre un miliardo di persone si troveranno a vivere in territori completamente sprovvisti di acqua e questo ovviamente darà origine a forti movimenti migratori. Anche in questo campo il Rotary si è distinto per l’efficacia di alcuni service, e giustamente è stato ricordato il progetto Acqua Sana per l’Africa, che ha consentito, grazie al contributo di molti rotariani, di dotare un paese africano povero come il Benin di un impianto di potabilizzazione dell’acqua.

Non poteva mancare, infine, un cenno sulla necessità di evitare sprechi perché l’acqua non è una risorsa infinita. Bisogna quindi educare le giovani generazioni, anche con il contributo della Scuola, ad un uso accorto e responsabile di questo bene immenso che è l’acqua.

Every day, many times a day, we use tap water without thinking of the amount of work and funds necessary to dispose of this good. Just to remind all this, the Rotary Club Bari Sud, Rotary Club Bari Mediterraneo, Rotary Club Bari Ovest, Rotary Club Bitonto Terre dell’Olio have organized an interesting Interclub. Lecturer of the event Mr. Simeone Di Cagno Abbrescia, former mayor of Bari and now President of Acquedotto Pugliese.

Mr. Di Cagno has gone through the 100 years of history of the Acquedotto, reminding to the audience how lucky we are living in a part of our planet where we can have all the water we need. In the next decades, one billion people will live in areas with no water at all, and this will give start to large migratory flows. The Rotary has done good service, building a water purification plant in Benin, one of the poorest African countries.

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Mezzogiorno tra centralismo e autonomia

Lunedì 4 novembre        “Mezzogiorno tra centralismo e autonomia”   Relatore Lino Patruno

Il nostro territorio vanta personalità di spicco, la cui biografia, pur ricchissima, non riesce a rendere omaggio alle eccelse doti di acume, cultura e capacità comunicative. Una di esse è certamente Lino Patruno, ex Direttore della Gazzetta del Mezzogiorno e docente in diversi corsi universitari e master legati a tematiche di comunicazione e scrittura, e autore di numerosissimi saggi (per citare solo alcune delle sue cariche). In una serata che non può non essere definita speciale, Lino Patruno, con la semplicità di linguaggio che contraddistingue ogni eccellente comunicatore e, allo stesso tempo, con la sua capacità di affrontare argomenti spinosi e di rilevante attualità, ha letteralmente catturato l'attenzione di tutti i soci presenti in un vivace dibattito intorno a quello che rappresenta il tema a lui più caro, ovvero il nostro amato Sud.

La sua relazione, dal titolo quanto mai evocativo "Mezzogiorno tra centralismo e autonomia", ha rappresentato un'occasione di arricchimento e ha fornito importanti spunti di riflessione, fondamentali per sfatare falsi miti che spesso la stessa comunicazione mediatica alimenta. Patruno non ha esitazioni nell'affermare che i "guai" sono iniziati con l'unità d'Italia; all'epoca la città di Napoli vantava un patrimonio economico e socio-culturale secondo, su scala europea, solo a Parigi. Dal 1861, con la proclamazione del Regno d'Italia, è iniziato un progressivo depauperamento del meridione, causa primaria di tutto ciò che è attualmente evidente al nostro sguardo di cittadini. 

Un oggi caratterizzato da una serie infinita di "bugie" create ad arte al fine di alimentare quello che Patruno stesso definisce "l'interessatissimo pregiudizio nazionale". Le cifre, tratte da fonti ufficiali e autorevoli, parlano chiaro: dalla spesa per il funzionamento delle Regioni, superiore al Nord (basti pensare, stando alle cifre riportate da Patruno stesso, che a parità di popolazione il Veneto spende 482 milioni di euro contro i 256 della Puglia), fino ai finanziamenti al settore della sanità pubblica e alle aziende municipalizzate, dei trasporti, igiene urbana e gas. Uno sguardo attento ai dati ufficiali non può non restituire ben chiara l'immagine di un Paese letteralmente spaccato in due, con un Nord che, ben lungi dall'essere il virtuoso esempio di efficienza che si vuole far credere, gode di una serie infinita di finanziamenti ai servizi che, spesso spesi male, rappresentano una "tassa occulta per il resto del Paese, Sud in testa", citando lo stesso Patruno. 

Quali le possibili soluzioni? Anche qui il relatore non ha dubbi nell'argomentare le molteplici negatività legate alla proposta di autonomia differenziata. In un sistema perverso, in cui la spesa dello Stato per ogni cittadino al Nord è ben più alta di quella per ogni meridionale, il risultato finale sarebbe un divario ancora più marcato, una "sottrazione al contrario di Robin Hood: togliere ai poveri per dare ai ricchi", per citare lo stesso Patruno. 

Un tema di grande attualità per tutti noi,che ha visto impegnato ancora una volta il Rotary Club Bari Sud, in interclub con il Rotary Club Bari Castello e i Rotaract Bari e Bari Agorà. Ad arricchire la serata, l'ingresso in quest'ultimo di Alessia Caforio; a lei, come a tutti i giovani presenti, il relatore ha affidato il compito di difendere il nostro territorio e il nostro futuro. 

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